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:: Colpisci il tuo cuore di Amélie Nothomb (Voland 2018) a cura di Nicola Vacca

9 marzo 2018

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Colpisci il tuo cuore è il ventiseiesimo romanzo di Amélie Nothomb, appena pubblicato in Italia da Voland.
Un’ altra favola nera di crudeltà e cattiveria umana, tutta raccontata al femminile.
Dietro il pessimo rapporto tra Marie e Diane, rispettivamente madre e figlia, si nasconde un intero mondo al femminile e la Nothomb come sempre intinge la penna nel veleno dei suoi personaggi per raccontare degli esseri umani la parte malvagia.
È stato detto di questo libro che è una storia di cattive madri, di donne gelose delle figlie, che le disprezzano o le amano troppo.
In effetti, se si entra nella psicologia dei due personaggi femminili principali, subito si capiscono le intenzioni della Nothomb: come in ogni suo libro, anche qui vuole spiazzare il lettore non lasciandogli scampo con la sua scrittura affilata come un bisturi.
Marie che non ama sua figlia Diane fin dalla nascita, perché gelosa marcia della sua bellezza. Quella stessa bellezza nel quale in modo narciso si specchiava prima di restare incinta e che vede andar via con la nascita della figlia.
Diane per fortuna è diversa dalla madre da cui si allontana. Confida sul suo buon senso e sulla sua intelligenza per costruirsi una vita di donna libera e decide di fare il medico perché ha un cuore immenso che desidera incontrare gli altri.
Ma la crudeltà è in agguato e negli esseri umani la cattiveria non muore mai. Quando sulla sua strada incontra Olivia, lei non immagina in un primo momento che avrà a che fare con una donna simile a sua madre, a sua volta madre di una figlia che non vuole amare e che disprezza come Marie ha disprezzato lei per tutta la vita.
La Nothomb, nel raccontare attraverso i suoi ben caratterizzati personaggi femminili la vita quotidiana dei loro misfatti, ma soprattutto mettendo ben in mostra la crudeltà, la fragilità, la meschinità delle loro azioni, con la sua prosa leggera e sempre incisiva tocca tempi importanti come l’amore filiale, l’invidia, il narcisismo, la gelosia e la cattiveria degli esseri umani che danno il peggio di se stessi quando trasformano violentemente l’odio in disprezzo

«In questo romanzo volevo studiare l’archeologa della gelosia. La gelosia nasce da una risposta sbagliata della madre alla domanda legittima di ogni figlio che le chiede chi ama di più. La buona madre è quella che capisce che ogni relazione è unica e che ogni figlio deve essere amato in modo diverso. Io ho avuto una madre meravigliosa ma volevo sempre più dimostrazioni di affetto. Quando avevo nove anni lei, esasperata dalle mie richieste, mi ha detto che se volevo più amore dovevo sedurla così sono diventata scrittrice. Nessuno è obbligato ad amare, nemmeno una madre».

Così Amélie Nothomb ha parlato del suo nuovo romanzo in una recente intervista.
Anche con questo suo nuovo libro la scrittrice belga colpisce e affonda i nostri cuori. In questa storia di donne crudeli non poteva mancare un finale a sorpresa con autentico colpo di scena che toglie il respiro, proprio come la sua scrittura che in tutti questi anni non ha smesso nemmeno per un attimo di mordere le nostre coscienze.

Amélie Nothomb, nata nel 1967 a Kobe, Giappone, trascorre l’infanzia e la giovinezza in vari paesi dell’Asia e dell’America, seguendo il padre diplomatico nei suoi cambiamenti di sede. A 21 anni torna in Giappone e lavora per un anno in una grande impresa giapponese, con esiti disastrosi e ironicamente raccontati in Stupore e tremori. Rientrata in Francia, propone un suo manoscritto a una solida e storica casa editrice, Albin Michel. Igiene dell’assassino esce il 1° settembre del ’92 e conquista subito molti lettori. Da allora pubblica un libro l’anno, scalando a ogni nuova uscita le classifiche di vendita. Ha ottenuto numerosissimi premi letterari tra cui il Grand Prix du roman de l’Académie Française e il Prix Internet du Livre per Stupore e tremori, il Prix de Flore per Né di Eva né di Adamo ‒ da cui nel 2015 è stato tratto il film Il fascino indiscreto dell’amore di Stefan Liberski ‒ e due volte il Prix du Jury Jean Giono per Le Catilinarie e Causa di forza maggiore. Oggi vive tra Parigi e Bruxelles. Riccardin dal ciuffo è il suo 25° romanzo.

Source: Libro inviato dall’Editore al recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.


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